Il foglio di cifrematica Milano

  • Grigorij Zejtlin, <i>Amici</i>, 1947, particolare
  • Grigorij Zejtlin, <i>Natura morta<i/>, 1975, particolare
 

 

 

Expo 2015. Il nutrimento intellettuale

Conferenze di cifrematica

 

promosse da Il Club di Milano e “Il foglio di cifrematica”
A cura di Mariella Borraccino e Fabiola Giancotti
Ciascun lunedì dal 25 maggio al 26 ottobre 2015 - ore 20.30
Il Club di Milano - via Osti 10 - 20122 Milano

In occasione di Expo 2015, per i sei mesi di dibattito, questa serie di conferenze raccoglie e propone contributi scientifici, culturali, artistici, imprenditoriali alla questione del nutrimento, con una lettura e un approccio secondo la cifrematica, la scienza della parola.
     
   
Calendario (pdf 355 KB)
     
     
 
     
01)  25 maggio 2015   La cifrematica: scienza, procedura, esperienza
Che cos'è la cifrematica, qual è l'approccio scientifico alla questione del nutrimento. Gli strumenti della cifrematica. I testi, i libri, il dizionario, la scrittura dell'esperienza. Prima conferenza. Con Mariella Borraccino e Fabiola Giancotti
     
02)  1 giugno 2015   L'anoressia intellettuale
L’anoressia non è né mentale né sostanziale. L’anoressia è intellettuale ed è una virtù della parola. Del cibo non c’è ricordo e non c’è il soggetto che possa assumere o non assumere il cibo. L’anoressia intellettuale non soggiace alle modalità aristoteliche del volere, sapere, potere, dovere. Gli umani vivono d’aria: questa l’anoressia intellettuale. Dizionario, linguistica, ricerca e scrittura. Seconda conferenza. Con Mariella Borraccino 
     
03)  8 giugno 2015   L'eucarestia e la manna
L’eucarestia è una questione cattolica. Eucarestia è il ringraziamento. Introduce l’ironia nel banchetto, e sospende ogni forma di vittimismo e di cannibalismo. La manna è il nutrimento ignoto: c’è quando occorre, non finisce e non può essere accumulata. Dizionario, linguistica, ricerca e scrittura. Terza conferenza. Con Fabiola Giancotti 
     
04)  15 giugno 2015   Norme, regole, motivi: non c’è più standard
Soggettive, sostanziali, mentali, standardizzate. Ecco le linee guida per il nutrimento ideale. Quanto più la vita rientra nello standard tanto più piace a tutti, tanto più fa audience, vende, viene votato. Altra cosa è l’arte e la cultura e l’unicum. Quali sono le norme, le regole, i motivi che rendono il cibo leggero. La semplicità del cibo, senza la complicazione dello standard. Quarta conferenza. Con Mariella Borraccino
     
05)  22 giugno 2015   La scienza, il cibo: non c’è più termodinamica
Come il nutrimento assume i termini della termodinamica per farne un’ideologia. Massa, energia, combustione, calore, sostanza, trasformazione, scoppio e esaurimento divengono il vocabolario del nutrimento: che cosa accade quando il corpo viene inteso e trattato come macchina termodinamica? Il dizionario del cibo senza la termodinamica. Quinta conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
06)  29 giugno 2015   Istinto, desiderio e bisogno: il cibo insostanziale
Per nulla negativi, per nulla animaleschi, istinto, desiderio e bisogno rispetto al nutrimento seguono la via intellettuale e linguistica indicata da Freud. In che modo la soddisfazione sfugge al legalismo, al moralismo e alla significazione. Sesta conferenza. Con Mariella Borraccino
     
07)  6 luglio 2015   La tavola
La tavola per ragionare, per conversare, per concludere alla qualità della vita, ovvero alla salute. La tavola è lo spazio dell’arte e dell’invenzione, lo spazio della novità e dell’azzardo, della tranquillità e del rischio. Settima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
08)  13 luglio 2015   La terra
La terra non è naturale. La terra è artificiale. È questo il patto per la riuscita fra la terra e gli umani. Humus, humanitas: l’umanità è la proprietà della terra. La terra sorprende con la sua generosità, con la sua castità, restituendo anche ciò che l’uomo non le ha dato. Eppure, molti l’hanno immaginata come madre necessariamente sottoposta a un atto di fecondazione esterno. Ma la terra sfugge al possesso e alla normalizzazione. Ottava conferenza. Con Mariella Borraccino
     
09)  20 luglio 2015   Il cibo nella Bibbia e il cibo dei santi
La Bibbia affronta questioni cruciali per il nutrimento: la tentazione, il digiuno, la fame e la sete, con chi mangiare, chi provvede, chi paga. Non c’è santo che non si sia occupato del cibo e della dieta. Alcuni ne hanno scritto, trasformando, con le loro Regole e con i loro testi, l’approccio al cibo dei laici e dei cattolici nel pianeta. La santità non disdegna il cibo, non ha pregiudizi, il suo ragionamento non è purista. Nona conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
10)  27 luglio 2015   Il cibo ricco
Cibo ricco o cibo povero? Il luogo comune mette il cibo nella contrapposizione convenzionale tra ricco e povero, tra festivo e feriale, fra eccesso e ristrettezza. Ma non c’è contrapposizione fra ricco e povero. Ricchezza e povertà, se non diventano statuti ontologici o sociali, sono proprietà dell’inizio di ciascuna storia. E ciascun cibo sovrabbonda di storie, aneddoti e curiosità, fino al risultato incredibile, inimmaginabile. Decima conferenza. Con Mariella Borraccino
     
11)  3 agosto 2015   L’ospite
L’ospite non è chi riceve o chi è ricevuto. L’ospite è l’Altro assoluto, non rappresentato in questo o in quest’altro, negli amici, nei familiari o negli estranei. L’ospite è ignoto, perciò è sacro. La divisa, l’uniforme, lo standard dell’ospitalità tolgono l’ospite e impediscono l’appagamento. Undicesima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
12)  10 agosto 2015   Non c’è più pasto d’amore. Non c'è più pasto d’odio
Analisi dei due pasti che sono alla base del paganesimo. Nella mitologia pagana, il pasto d’amore per l’ospite amico deve compensare un sacrificio, di cui è equivalente antropologico universale la morte del padre, quindi è un pasto del negativo, un pasto della morte. Per l’ospite nemico, vale ben altro banchetto: il pasto di odio, il litigio, il divoramento, dove l’altro è cannibale. Tutto ciò per evitare l’ospitalità. Dodicesima conferenza. Con Mariella Borraccino
     
13)  17 agosto 2015   Leonardo da Vinci, il cibo e la festa
La Cena di Leonardo da Vinci è la saga dell’ospitalità. Le virtù del commensale: nobiltà, dignità, sobrietà. Integrazione dell’ospite nella narrazione della cena, dove il vento va e viene, viene e va. Tredicesima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
14)  24 agosto 2015   Niccolò Machiavelli, il cibo e la diplomazia
Occorre leggere il testo di Machiavelli per intendere dove e quando ciascuno trova “quel cibo che solum è mio, et ch’io nacqui per lui”. E quali sono i dispositivi della giornata per “trarre il cervello dalla muffa”. E Machiavelli scrive: “Non sento alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte”. Quattordicesima conferenza. Con Francesca Bruni e Mariella Borraccino
     
15)  31 agosto 2015   Il secondo rinascimento, il cibo, l’impresa
Il cibo è la presa della parola, non la soggiacenza. Il cibo non è la sostanza. Il cibo è linguistico, il cibo è sessuale. Il rinascimento risponde alla domanda: qual è il cibo per l’impresa. Il secondo rinascimento indica quali sono i dispositivi pragmatici per l’impresa di vita e per la salute. Quindicesima conferenza. Con Stefano Goracci e Fabiola Giancotti
     
16)  7 settembre 2015   Economia e finanza: non c’è più spreco
Risparmiare le risorse? La terra, come indica la parabola dei talenti, esige il rischio e l’invenzione, non il risparmio. Il risparmio è sempre la via del dispendio, che, negata, diventa via dello spreco. La terra non è quella che vediamo. Ha ricchezza e talenti che sfuggono alla vista. La terra è più avanti di quanto noi immaginiamo, è l’avvenire che non conosciamo. E l’economia e la finanza sono le proprietà dell’altrove che caratterizza la terra. Sedicesima conferenza. Con Caterina Giannelli e Mariella Borraccino
     
17)  14 settembre 2015   La varietà e il gusto
Nel dispositivo alimentare, nel dispositivo della cucina, ciò che si fa secondo l’occorrenza, dunque senza idealità e senza rimando, comporta il bello della varietà e della differenza. Il gusto, ove il nutrimento è senza sostanza e senza mentalità, è gusto nutrizionale, gusto sessuale, gusto pragmatico. Nessun sapere comune, né sul bene né sul male, nessuno gnosticismo. In altri termini, il gusto è il gusto della salute. Diciassettesima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
18)  21 settembre 2015   Sobrietà, discrezione, prudenza
La brevità è la virtù della narrazione e della scrittura in cucina, intorno alla tavola, intorno a un piatto, in una ricetta. La brevità esige la sobrietà, la discrezione e la prudenza. Diciottesima conferenza. Con Mariella Borraccino
     
19)  28 settembre 2015   La battaglia per la salute
La battaglia per la salute non è una battaglia per la salvezza, che comporta sempre il compromesso sul minimo male necessario. Tutti, apparentemente, pensano alla salute, ma questa è la salute come colmo dell’economia della malattia. Tutti hanno la salute come fine, una salute ideale: ma in effetti questa è indifferenza in materia di salute. Come la vita diviene qualità: questa è la salute. Anche secondo san Carlo Borromeo. Diciannovesima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
20)  5 ottobre 2015   L’abuso. Il cervello
Senza abuso, ovvero senza uso differente e altro degli elementi della vita, non c’è racconto, non c’è novità in cucina, a tavola, nel dispositivo alimentare, nel dispositivo per la salute. Il cervello presiede alla vita e alla salute. Il cervello è dispositivo di nutrimento, dispositivo intellettuale, dispositivo di direzione. E ciascuno è dispositivo di valore, anziché soggetto. Ventesima conferenza. Con Mariella Borraccino
     
21)  12 ottobre 2015   Il dispositivo alimentare
Se leggiamo il testo dell’occidente, troviamo che la salute viene dal banchetto, dal dispositivo intellettuale. È una questione di arte e d’invenzione. Noi non ci chiediamo quale sia lo “stato“ di salute, ma quale sia il dispositivo della salute come dispositivo di cifra, di qualità. Ci chiediamo quali siano le ragioni della salute, non della malattia. Ventunesima conferenza. Con Fabiola Giancotti
     
22)  19 ottobre 2015   Il cibo: glossario e dizionario
Ciascun termine intervenuto in questa traversata sul tema del nutrimento avrà modo di essere indagato nel suo etimo e nei suoi aspetti narrativi e cifratici. Ne restituiremo la proprietà linguistica e, lontano dal luogo comune della significazione, del cibo trarremo il glossario e il dizionario. Ventiduesima conferenza. Con Mariella Borraccino e Fabiola Giancotti
     
23)  26 ottobre 2015   La carta del nutrimento. La materia del cibo
Il nutrimento intellettuale è lontano dalle ideologie della salvezza e dell’egualitarismo, lontano dall’assistenzialismo e dalla padronanza sulla vita. Del nutrimento, questa carta restituisce i teoremi, gli assiomi, le constatazioni, gli aforismi, le ragioni. Ventitreesima conferenza. Con Mariella Borraccino e Fabiola Giancotti
   


 

 
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Per informazioni:

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